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 Superstizione

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Lilith

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MessaggioTitolo: Superstizione   Gio Apr 16, 2009 3:59 pm

Superstizione è una parola che deriva dal latino superstitiònem, composto da sùper (sopra) e stìtio (stato), sulla base di "stàre" o "sìstere". Nel significato originario (Cicerone) indicava coloro che insistentemente si rivolgevano alla divinità con preghiere, voti e sacrifici, affinché li serbassero "superstiti" (cioè sani e salvi). Da qui il termine, come espressione di atteggiamento di pavido uso del soprannaturale con lo scopo di scamparla.

Dalle varie dottrine religiose vengono normalmente bollate come superstizioni le teorie e credenze non condivise, oppure teorie e credenze desuete o divenute palesemente inaccettabili.

Nelle superstizioni è anche possibile riconoscere il persistere (eventualmente in forma modificata) di credenze pseudoscientifiche non più compatibili con la moderna cultura, o di antiche ritualità religiose non più accettate dalla religione prevalente. Questa persistenza dà l'idea della forza della superstizione e dei modi in cui si radica nelle credenze popolari, con regressioni notevoli dai livelli di cultura raggiunti.

Occorre inoltre registrare la sopravvivenza millenaria di superstizioni (nell'accezione contemporanea) che già nell'epoca romana erano considerate tali. Ad esempio l'inquietudine che a molti provoca il numero diciassette, una paura diffusa ed attuale di cui si è persa la motivazione. Tale superstizione deriva originariamente dall'usanza degli antichi romani di far scolpire sulla propria lapide la parola "VIXI" (vissi). Anagrammando la parola si ottiene "XVII", ovvero 17 nei numeri romani.

Una superstizione portata all'eccesso può essere un sintomo del disturbo ossessivo-compulsivo, un disordine psichico e comportamentale.
Animali (superstizione)
Gatti
I gatti erano oggetto di culto verso i pagani, perciò dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente i Cristiani iniziarono a considerare i gatti incarnazione di Satana e perciò oggetto di persecuzioni. Nel 1233 papa Gregorio IX emanò una bolla con la quale dava inizio allo sterminio nel nome di Dio di tutti i gatti, specialmente quelli neri. Milioni furono i gatti bruciati vivi, scorticati, bastonati, crocefissi oppure gettati dai campanili delle chiese durante le feste consacrate. In seguito queste credenze furono abbandonate, ma è rimasta la convinzione che i gatti neri portino sfortuna.

Una leggenda afferma che un mercante vendette ad un re il suo più bel gatto, un maschio nero, che al re serviva perché da qualche giorno si aggirava un topo nelle cantine, dove c’erano riserve di formaggio. Quando però il gatto vide il topo, si limitò a rincorrerlo fino in cantina e dopo iniziò ad abbuffarsi di pesce. Nel frattempo era arrivata in cantina tutta la famiglia del topo, che cominciò a rosicchiare i sacchi e a sgranocchiare tutto il formaggio. Il re, senza formaggio mangiato dai topi e il pesce mangiato dal gatto, si infuriò talmente che da allora chi vedeva un gatto nero, e soprattutto gli attraversava la strada, aveva timore che gli succedesse una sfortuna.

Un altro timore causato dai gatti nell'antichità era quello rappresentato dall'arrivo dei Turchi e dei Mori che depredavano le città al tempo delle scorribande piratesche musulmane e delle Crociate. Infatti i saraceni erano soliti portare molti gatti sulle loro navi, soprattutto quelli neri perché erano i più diffusi nelle regioni arabe e del Golfo Persico, per combattere le invasioni di topi che divoravano le scorte e le vettovaglie nelle stive. Quando attraccavano nei porti vicini alle città da assediare, aprendo le stive, i Turchi e i Mori permettevano ai gatti confinati lì dentro di uscire e andare dove volevano. Di conseguenza, dato che molti di questi gatti si riversavano nelle periferie delle città che stavano per essere occupate, e notate queste coincidenze da parte dei cittadini tra l'arrivo di un gran numero di gatti e il successivo attacco dei musulmani, il terrore e la convinzione di porta-sfortuna causato dai gatti crebbe ancora di più.

I gatti sono considerati portatori di sciagure anche a causa di "incidenti" che avvenivano nell'antichità: al buio i gatti neri attraversavano la strada cosìchè le carrozze ed i cavalli che le trainavano non riuscivano a vederli e le carrozze si ribaltavano.

Cani Secondo le superstizioni, sentire l'ululato del cane è un cattivo presagio. In tutt'Italia è famoso il proverbio "Can che abbaia non morde", che deriva da una superstizione la quale afferma appunto che un cane che abbaia è semplicemente innocuo. Si dice anche che avere un cagnolino nero tenga lontane le persone che fanno il malocchio (chiamate anche streghe).

Pipistrello

Nelle aree di campagna, si diceva alle persone di non uscire la notte poiché i pipistrelli si sarebbero attaccati ai loro capelli.

Le credenze popolari e la superstizione


La credenza può confinare con la superstizione quando si dà credito a fatti e fenomeni non dimostrati e/o indimostrabili: Molte di queste credenze sono legate alla possibile fortuna o sfortuna a cui si sarebbe soggetti, piuttosto diffuso è il credere nel malocchio.

Nella tabella sono riportate alcune delle più diffuse credenze:

Fatto o fenomeno o oggetto

Porta fortuna

Avere numeri da un morto in sogno
Trovare/avere un ferro di cavallo
Toccare una/la gobba
Avere/toccare un corno rosso
Trovare/avere un quadrifoglio
Il numero 13
Vedere l'arcobaleno
Porta sfortuna
Incontrare un gatto nero
Passare sotto una scala
Il venerdì 17
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Blade

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MessaggioTitolo: Re: Superstizione   Gio Apr 16, 2009 4:04 pm

ma ke hanno fatto di male questi gattini neri



ora ho capito da dove deriva la parola supersstiti

_________________
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Lilith

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MessaggioTitolo: Re: Superstizione   Gio Apr 16, 2009 4:06 pm

Blade ha scritto:
ma ke hanno fatto di male questi gattini neri



ora ho capito da dove deriva la parola supersstiti
Poveri gatti neri.Sonno cosi carini..........
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Amaterasu Omikami

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MessaggioTitolo: Re: Superstizione   Gio Apr 16, 2009 5:26 pm

Lilith ha scritto:
Blade ha scritto:
ma ke hanno fatto di male questi gattini neri



ora ho capito da dove deriva la parola supersstiti
Poveri gatti neri.Sonno cosi carini..........

si infatti.... poveri teneri e coccolosi gattini..

se ne prenderò uno ne prendo uno nero
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Lilith

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MessaggioTitolo: Re: Superstizione   Ven Apr 17, 2009 1:43 pm

Morgan Le Fay ha scritto:
Lilith ha scritto:
Blade ha scritto:
ma ke hanno fatto di male questi gattini neri



ora ho capito da dove deriva la parola supersstiti
Poveri gatti neri.Sonno cosi carini..........

si infatti.... poveri teneri e coccolosi gattini..

se ne prenderò uno ne prendo uno nero

Cavolo,anche io!
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