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 Il mostro di Rostov

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Blade

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MessaggioTitolo: Il mostro di Rostov   Mar Apr 14, 2009 9:51 am

Andrej Romanovič Čikatilo in russo: Андрей Романович Чикатило (Yablochnoye, 16 ottobre 1936 – 14 febbraio 1994) è stato un serial killer ucraino, soprannominato il Mostro di Rostov oppure Il Macellaio di Rostov. Fu accusato dell'omicidio di 53 donne e bambini fra il 1978 ed il 1990.
Chikatilo nacque nel villaggio di Yablochnoye nel 1936. La sua infanzia fu particolarmente traumatica: l'URSS sarebbe entrata a breve in guerra con la Germania ed i piani sulla collettivizzazione agricola di Stalin avevano causato devastanti carestie. Chikatilo venne a sapere, tempo dopo, di avere un fratello più vecchio di lui che morì nella carestia ed il cui corpo fu cannibalizzato da vicini affamati. Sebbene non ci siano conferme circa la veridicità di questa storia, è molto probabile che si siano effettivamente verificati episodi di cannibalismo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Chikatilo fu testimone dei devastanti ed orribili effetti dei bombardamenti tedeschi; la sua mente fu pervasa da fantasie nelle quali portava ostaggi tedeschi nei boschi e procedeva alla loro esecuzione. Queste fantasie - sebbene comuni nei bambini russi dell'epoca - hanno un nesso con i suoi omicidi.

Mentre suo padre era impegnato a combattere la guerra, Chikatilo dormiva insieme a sua madre. Le frequenti polluzioni notturne erano da lei brutalmente punite e Chikatilo veniva picchiato ed umiliato. Suo padre, catturato ed imprigionato dai Nazisti durante la guerra, ritornò a casa come pariah; nella Russia stalinista, i prigionieri di guerra sopravvissuti erano visti come codardi

Chikatilo ebbe buoni risultati a scuola, ma fallì l'esame di ammissione all'Università di Mosca. Dopo aver finito il servizio nazionale nel 1960, si spostò a Rodionovo-Nesvetayevsky dove trovò impiego come ingegnere telefonico. La prima, esperienza sessuale la ebbe a 18 anni



Chikatilo si sposò nel 1963, con un matrimonio organizzato dalla sua sorella più giovane, che gli fece conoscere una sua amica essendo mossa a compassione dall'incapacità del fratello di trovare una fidanzata. Sebbene soffrisse di impotenza ed avesse una vita sessuale praticamente inesistente, Chikatilo ebbe un figlio ed una figlia. L'inseminazione avvenne eiaculando sul ventre della moglie per poi inserire il seme dentro lei con le proprie dita. Nel 1971 ottenne un diploma in letteratura Russa tramite un corso per corrispondenza e tentò la carriera di insegnante a Novoshakhtinsk. I risultati furono però scarsi, essendo lui incapace di ottenere una qualsiasi forma di rispetto dai suoi alunni, ma continuò la professione spostandosi di scuola in scuola quando veniva sospettato di abusi sessuali. Nel ruolo di maestro, divenne un pedofilo che abusava i propri studenti, ma non venne mai arrestato per questi atti: le autorità scolastiche preferivano licenziarlo invece di iniziare un'indagine ufficiale e rovinare così la reputazione della scuola. Alla fine trovò lavoro come commesso in un'industria: i numerosi viaggi di lavoro nell'Unione Sovietica furono usati per commettere i suoi crimini.

Nel 1978, Chikatilo si spostò a Shakhty, una piccola città mineraria vicino a Rostov, dove commise il suo primo omicidio documentato. Il 22 dicembre, attirò una bambina di 9 anni in una vecchia casa che aveva comprato in segreto dalla sua famiglia, dove tentò di stuprarla. Quando la bambina tentò di lottare, la pugnalò a morte e la uccise come un animale . Mentre lo faceva eiaculò e da quel momento il suo unico modo di eccitarsi fu accoltellare donne e bambine fino alla loro morte[senza fonte]. Nonostante ci fossero chiare prove che lo legavano all'omicidio della bambina, un giovane uomo, Alexsandr Kravchenko, fu in seguito arrestato e giustiziato per il crimine.

Non uccise più fino al 1982, ma in quell'anno uccise molte volte. Percorreva le strade intorno a stazioni di autobus o treni approcciando giovani vagabondi, spingendoli ad allontanarsi. A quel punto il bosco più vicino diventava la scena per l'omicidio della vittima. Nel 1983 non uccise fino a giugno, ma entro settembre uccise quattro persone, tutte donne o bambini. Chikatilo solitamente tentava di avere rapporti sessuali con le sue vittime, ma spesso era incapace di raggiungere un'erezione: questo creava in lui una furia omicida, specialmente se la donna lo derideva per questo suo handicap. Riusciva a raggiungere l'orgasmo solo quando le pugnalava a morte.

In quel tempo, nell'URSS, i crimini come quello commessi da Chikatilo erano censurati in quanto comuni solo "nelle edonistiche nazioni capitaliste". Per questo motivo i genitori avevano poca conoscenza del crescente numero di vittime e non avvisarono i loro bambini dei pericoli ai quali erano esposti. Quando, nonostante la mancanza di informazioni ufficiali circa i dettagli, negli anni '80 iniziarono a circolare nella comunità ucraina notizie di selvaggi omicidi, fra la gente nacquero dicerie circa stranieri che uccidevano bambini sovietici in preparazione di un'invasione e la presenza di lupi mannari.

Sei corpi (su un totale di 14) furono scoperti. Questo portò ad una risposta da parte della polizia di Mosca: un team guidato dal maggiore Mikhail Fetisov fu inviato a Rostov-on-Don per dirigere le indagini. Fetisov concentrò le indagini intorno a Shakhty ed assegnò un esperto medico legale, Victor Burakov, la guida delle operazioni. Furono indagati tutti i malati di mente e rei di crimini sessuali conosciuti nell'area, eliminando uno alla volta quelli che non erano coinvolti. Un certo numero di giovani ragazzi confessò gli omicidi, ma solitamente erano malati di mente che ammettevano le loro colpe solo dopo lunghi e brutali interrogatori. Almeno uno dei sospetti si suicidò nella propria cella mentre era agli arresti.

Quando la maggior parte delle vittime iniziarono ad essere ragazzi, le comunità gay, a quel tempo clandestine in URSS dove l'omosessualità era un crimine, furono setacciate. Oltre 150.000 persone vennero interrogate e schedate, fino a quando questa strategia fu abbandonata. Nel 1984 furono commessi altri 15 omicidi. La polizia aumentò il numero di pattuglie ed agenti in borghese alle principali fermate di trasporti pubblici.


Ultima modifica di Blade il Mer Apr 15, 2009 3:56 pm, modificato 1 volta
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Lilith

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MessaggioTitolo: Re: Il mostro di Rostov   Mar Apr 14, 2009 10:21 am

Che orroreeeeeeee
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Alucard

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MessaggioTitolo: Re: Il mostro di Rostov   Mar Apr 14, 2009 9:15 pm

Lilith ha scritto:
Che orroreeeeeeee

quoto
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Nilmini(Admin)
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MessaggioTitolo: Re: Il mostro di Rostov   Mer Apr 15, 2009 5:16 pm

BLEAH..... e dire ke ha avuto innumerevoli occasioni di uccidere prima che la polizia si decidesse a prenderlo...

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